"LA LA LAND", il Film recensito da Lara Fabbrizzi!


Andare al cinema, vivere emozioni e poterle raccontare per confrontarsi e crescere insieme. Sembra difficile al giorno d’oggi riuscire a varcare la porta di casa e provare ad immergersi in uno spettacolo che ci avvolga, ci rapisca e ci faccia evadere dal quotidiano per la durata di circa due ore. Io non rinuncio a vivere certe emozioni e malgrado la routine quotidiana (che brutto termine), mi sforzo di godermi e concedermi alla sala cinematografica. Possibilmente, cerco di andare in quelle sale non ancora invase dagli intervalli scanditi da pubblicità infinite e da numerini prestampati, che catalogano i posti dei primi arrivati, magari da acquistare comodamente a casa tramite pc. Ammetto di appartenere a quella categoria di persone che “rischia” di arrivare in sala all’ultimo momento magari parcheggiando nel posto riservato ai residenti e che non vuole soccombere all’irresistibile voglia di pop corn per non disturbare l’ascolto. Bene, questo preambolo per dire che la sala cinematografica per me rimane ancora quel luogo quasi ideale che mi fa sentire ogni volta come fosse la prima, con l’acquolina in bocca nell’attesa di scoprire se ancora una volta ho scelto il posto giusto per farmi rapire. Oggi vorrei parlare di un film che ha ricompensato in pieno le mie bramose attese: La La Land. Appena ho letto il genere a cui apparteneva ho storto la bocca. Genere “musical”, mhhh, io i musical duro fatica a seguirli, non mi parlano, mi arrivano poco. Però conoscendo il giovane regista, tale Chazelle, 31 enne statunitense, autore di un bel film come Whiplash, mi sono detta : si prova, male che vada avrò sentito della bella musica, infatti l’autore nonché sceneggiatore è anche un grande appassionato di jazz. Ecco che dopo poche pubblicità inizia lo spettacolo. L’immagine iniziale,che nel cinema è fondamentale, quasi sempre dà il senso di quello che andremo a vedere, e devo dire che questa è strepitosa. Un mix di memoria tra il “vecchio musical” adattato ai giorni nostri e un on the road musicale che suscita un’ irrefrenabile voglia di ballare. Da lì in poi però si apre un motivo diverso, il musical sottace in molte parti ed emerge la relazione tra i protagonisti che parlano molto e non solo attraverso canzoni davvero azzeccate. A proposito dei protagonisti, Ryan Gosling ( La grande scommessa) e Emma Stone musa di Allen (Irrational Man e Magic in the Moonlight), sforgiano entrambi interpretazioni strepitose. La bellezza di questo film, al di là delle innumerevoli candidature agli oscar, sta nel riuscire a creare il giusto compromesso tra un musical puro ( mamma mia, The artist etc) e la trama di una relazione amorosa malinconica, che attraversa gli ideali di due ragazzi che sognano una vita da artisti senza abbandonare mai i propri sogni. Non ci sono facili moralismi o frasi scontate, ma emerge forte la bellezza e la leggerezza con le quali si arriva a sopperire agli ostacoli del quotidiano. La fotografia e le immagini fantasiose, colorate e mai banali fanno il resto, assieme a pezzi musicali avvolgenti. Insomma la visione di questo film mi ha entusiasmato e credo che questo giovane regista possa allietarci ancora a lungo. Chi di voi ha voglia di stupirsi e sognare corra subito a vederlo. Lara Fabbrizzi CRITICA PER CASO

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